Parco Rimembranza
Parco della Rimembranza e Monumento ai Caduti
(Conversano, 1920 – 1923)

Il numero dei militari italiani morti o dispersi nella prima guerra mondiale (1915-18) ammonta, secondo le cifre ufficiali, a 650.000 uomini, ma stime assai più alte vengono indicate (fino a circa un milione di morti), se si includono i molti militari deceduti negli anni immediatamente successivi a causa delle malattie e delle ferite riportate in quel conflitto. Elevatissimo fu anche il numero dei feriti, mutilati e invalidi conteggiato tra militari e civili in quello che viene considerato uno dei più sanguinosi conflitti della storia umana, ormai noto come “Grande Guerra”. In complesso i militari caduti sui due fronti in lotta raggiunsero un numero stimato tra gli 8 e i 9 milioni.
In Italia, ogni città o piccolo comune del territorio nazionale registrò a conclusione del conflitto un numero elevato di caduti e dispersi in guerra, in genere giovani soldati appartenenti a tutte le classi sociali ma, in netta prevalenza, ai ceti operai e contadini.
A Conversano si costituì, come in gran parte dei comuni italiani, un “Comitato per le Onoranze dei Caduti in guerra”, allo scopo di far erigere un Monumento ai Caduti.
Con il contributo finanziario dell’amministrazione comunale e con le risorse economiche raccolte tra la popolazione, si avviò il progetto affidato allo scultore di Rutigliano Vitantonio De Bellis. Era prevista una base di pietra di Trani su cui sarebbero stati riportati i nomi dei caduti, sormontata da una colonna che avrebbe retto la figura di un soldato, realizzato in bronzo. Il contratto, firmato a settembre del 1920, prevedeva la realizzazione entro sei mesi ma l’opera fu approntata nell’autunno del 1922, consentendo l’inaugurazione del monumento il 12 novembre. La collocazione scelta, ad inizio del Largo della Corte, consentiva di tenere l’opera bene in vista nel punto culminante della collina conversanese, di fronte al Castello, alla Villa comunale e al viale della Stazione ferroviaria.

Un ulteriore atto di omaggio che Conversano offriva ai Caduti del primo conflitto mondiale fu la destinazione di un’area a “Parco della Rimembranza”, tangibile dimostrazione del legame che la collettività civica conservava con i suoi figli morti in guerra e duratura memoria dei loro nomi.
Il Parco fu realizzato nel 1923 in un suolo sottostante alla Villa comunale e in adiacenza della città storica. Secondo le prescrizioni ministeriali, nel Parco furono piantati 201 alberi di pino, corrispondenti al numero allora noto dei soldati morti o dispersi in guerra, i cui nomi furono segnati su una targa applicata a ciascuno di quegli alberi. Negli anni immediatamente seguenti fu aperta la nuova strada che, fiancheggiando il Parco, si collegava con la calata S. Rocco: fu denominata Via della Vittoria.
Intorno alla metà degli anni ’60 il Monumento ai Caduti venne spostato nel Parco della Rimembranza, rimodernato nella sua configurazione vegetale, e in particolare fu collocato nello spazio denominato “Villa dei Caduti”. Ai nomi dei soldati della Grande Guerra erano stati aggiunti anche quelli dei caduti nel secondo conflitto mondiale.
Qui oggi sono elencati coloro che diedero alla “Patria” il proprio contributo di sangue e che ricordano il dolore delle tante famiglie conversanesi che piansero i loro giovani congiunti.