Via Stefano Martino
Stefano Martino
(Conversano, 1889 – San Sebastian, 1937)

Appartenente ad una modesta famiglia del ceto agrario, dopo aver svolto il servizio militare di leva Stefano Martino decise nel 1915 di percorrere la carriera militare, inquadrato nel Reggimento Fanteria.
Nominato sottotenente, fu destinato nel 1916 a Sacile in Friuli-Venezia Giulia, territorio dichiarato in stato di guerra. Partecipando ad azioni di guerra sul Monte Grappa, nel settembre 1918 fu ferito e, riconosciuto invalido per ragioni di servizio, con la nomina di capitano fu destinato a “servizio territoriale sedentario” e poi trasferito nel Distretto Militare di Bari. Per la sua partecipazione alla campagna di guerra 1915-1918, gli fu riconosciuto un distintivo d’onore per le ferite riportate e fu autorizzato ad apporvi le stellette corrispondenti.
Dopo il periodo di guerra, Stefano Martino frequentò un corso di studi triennale nel Regio Istituto Superiore di Scienze economiche e commerciali, in Roma, conclusi con la laurea nel luglio 1923.

Tornato a Conversano, il dottor Martino nel 1924 fu nominato segretario del Consiglio della Congregazione di Carità presso l’ospedale di Conversano, carica che mantenne fino all’agosto 1929. Tra le attività da lui svolte è da ricordare il suo interessamento per la realizzazione del busto commemorativo del prof. Florenzo Jaja, benemerito creatore e affermato chirurgo dell’ospedale conversanse. Il busto in marmo, opera dello scultore conversanese Michele Accolti Gil, fu collocato sulla facciata laterale dell’ospedale il 30 aprile 1942.
Aderendo al partito fascista e seguendo quell’ideologia, in occasione della guerra civile spagnola seguita al colpo di stato del 17 luglio 1936, il dottor Martino partì come volontario per le operazioni militari di Spagna. Morì a San Sebastian, in Galizia, il 28 maggio 1937.
Con delibera del podestà di Conversano, nel giugno 1937, a Stefano Martino fu dedicata la via in cui abitava la sua famiglia, già denominata “via Forno S. Cosmo”.